![]() Siamo una
carovana di falsi attori, di maschere, di idioti
Gli allievi di monsieur Gurdjieff Intervista alla compagnia Qual è il messaggio di "Gli Allievi di Monsieur Gurdjieff"? Il Messaggio sarà un'esperienza da condividere con tutti coloro che verranno a vederci. E' intessuto fra le note di De Hartmann stesso, fra le parole ed i gesti degli attori, nelle fragranze che investiranno il pubblico, nei simbolismi utilizzati, nelle emozioni che susciteranno... Tutto lo spettacolo si rifà alla simbologia sacra delle popolazioni mediorientali, ma anche a simbologie tipicamente occidentali, come per esempio il clown. In realtà "Gli allievi di monsieur Gurdjieff" rappresenta il viaggio che ciascuno di noi dovrebbe fare dentro se stesso, contro la propria frantumazione di identità e cercare di liberarsene. Chi era Gurdjieff? Molto si è detto e scritto su questo personaggio vissuto ad inizio del secolo scorso. Basti pensare che egli ha influenzato il pensiero psicologico sull'identità dell'io - G. infatti affermava che l'uomo non ha una identità che può definire IO, ma è frantumato ha una moltitudine di IO - ma ha anche importato in occidente una forma di arte orientale attraverso i balletti, chiamati "Movimenti", che hanno lasciato un impronta incancellabile. Ha impostato un nuovo modo di pensare filosofico, teologico ed etico. Si è interessato di teatro, di musica, di logica e di molte altre materie dello scibile e dell'arte. Ha trasformato la vita di molti suoi allievi, che educava ai Movimenti nel priorato di Avon, al centro della Francia. E' stato l'ispiratore ed il maestro di molti grandi del novecento come Kathrine Mansfield, Peter Brook, Louis Pauwels e molti altri. Dove si ambienta lo spettacolo? I personaggi sono 5 e si intersecano fra di loro, con le giuste pause dedicate
all'ascolto di alcuni pezzi composti da Gurdjieff e De Hartmann che verranno suonati al
pianoforte e violino. Sarà l'esecuzione di quella musica che Gurdjieff definiva
"arte oggettiva", musica altamente suggestiva ed intensa che lascerà nel cuore
e nella mente dello spettatore, un ricordo incancellabile. Siete una scuola della Quarta Via? Non ci proponiamo come una scuola della Quarta Via. Siamo uomini e donne che lavorano su se stessi con un Regista, ma questo non è il messaggio centrale. Vogliamo solo rappresentare teatralmente due concetti: l'uomo è realmente meccanico, non si tratta di teorismo, o di astrazione intellettuale - Il ricordo è il primo ed unico modo per iniziare una nuova metodologia di sviluppo, Gurdjieff lo chiamava "Ricordo di Sè". Ed uno spettacolo teatrale può aiutare nel ricordo di sè? Certo che può! Può farlo meglio di qualsiasi lezione ouspenskyana, perchè non
permette allo spettatore alcuna passività. Bensì lo provoca, lo scuote, gli crea azioni
e reazioni interiori... lo illumina.
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L'École de Dance a cura di Francesca Riggi - R&P Informatica - copyright © 1998 L'École de Dance |